Che la casa rappresenti un bene primario lo sappiamo bene: nello spazio definito dalle quattro mura, concentriamo la nostra vita, intesa come impegno, speranze, ambizioni, progetti.

Spesso pero’ lo spazio offerto non è sufficiente ed è quindi naturale individuare le possibili alternative nella sua composizione che meglio possano addattarsi alle nostre esigenze.
E’sempre piu frequente infatti cercare di riequilibrare lo spazio occupato da stanze e servizi, nella speranza di favorire il vano che richiede la maggior attività e recuperando i diversi concetti del progetto originale.
Ma la zona che negli ultimi anni ha subito una maggior rivisitazione
è la zona giorno. Spesso infatti, nelle costruzioni fatte dall’inizio secolo, nell’obiettivo di ammorbidire l’allora dinamica di crescita dei prezzi, si presentavano progetti in cui si allestiva una zona cottura nel soggiorno riuscendo a recuperare un vano magari destinato a cameretta e recependo quindi l’esigenza di fornire un vano in più ad un prezzo inferiore.
Pur costituendo tale soluzione una scelta vincente dal punto di vista commerciale, la stessa presentava un costo da sostenere sul piano del comfort abitativo; e di questo ce se ne rendeva conto dopo qualche anno di vita nella casa.
L’angolo cottura in bella vista infatti rappresentava un elemento da mantenere con particolare ordine e cura e ciò rappresentava un bel problema nella gestione frenetica a caotica che i tempi moderni richiedono.
Inoltre a qualcuno poteva infastidire la circolazione nella zona soggiorno delle emmissioni olfattive della cucina.
Insomma: angolo cottura e soggiorno dimostravano il loro limite nel tempo.
La possibile soluzione? Le pareti mobili.
La creazione di una divisione ‘dinamica’ da utilizzare in caso di necessità aiuta a superare questo problema e non a caso negli ultimi tempi si sono sviluppati nuovi elementi strutturali in grado di coniugare la funzionalità all’estetica.
A titolo di esempio riporto questo articolo comparso sul sito Houzz e che potrebbe fornivi alcuni spunti da sfruttare. Buona lettura.

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